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 BREXIT

 Sono di nuovo di estrema attualità i problemi inerenti alla BREXIT.

Dal 31 gennaio 2020 il Regno Unito è uscito formalmente dalla Unione Europea. In base agli accordi già sottoscritti e ratificati, la normativa europea continua a trovare applicazione fino al 31 dicembre 2020 nel Regno Unito, anche se quest’ultimo non è più presente nelle Istituzioni della Unione.

I problemi derivano dal fatto che il Regno Unito non vorrebbe rispettare, a partire dal 1 gennaio 2021, alcuni punti dello “accordo di divorzio” a suo tempo sottoscritto e ratificato, con particolare riferimento allo speciale regime doganale che detto accordo prevede al “confine” fra Irlanda del Nord e resto del Regno Unito.

Le trattative su tali aspetti proseguono al fine di evitare che dopo il 31 dicembre possa verificarsi una sostanziale inottemperanza del Regno Unito ad un accordo internazionale, con gravi problemi per la applicazione delle regole sui confini esterni della Unione.

 

 

 

Erogata la prima tranche del SURE

Approvato rapidamente all’inizio della crisi pandemica – a dimostrazione che le istituzioni possono essere efficienti se vi è unità di intenti – il regolamento SURE 2020/672 del Consiglio del 19 maggio 2020 (l’acronimo SURE è derivato dalla denominazione in lingua inglese: “temporary Support to mitigate Unemployment Risks in an Emergency”) è finalmente operativo. È strumento di sostegno temporaneo concesso agli Stati membri per attenuare i rischi di disoccupazione (art. 1). Esso è dunque legato all’introduzione, a livello nazionale, di regimi di riduzione dell’orario lavorativo per i lavoratori dipendenti e di misure analoghe, anche per i lavoratori autonomi, e alla copertura di spese connesse a determinate misure di protezione sanitaria adottate a protezione dei luoghi di lavoro (art. 6). Lo strumento è temporaneo in quanto limitato alle conseguenze dell’epidemia di Covid‐19 e alla necessità di rispondere alla conseguente crisi del mercato del lavoro.

In uno spirito di solidarietà – che è uno dei fondamentali valori normativi del processo di integrazione europea – l’Unione europea ha così inteso attenuare l’impatto negativo sull’occupazione negli Stati membri e gli effetti finanziari diretti di questa situazione eccezionale sulle rispettive spese pubbliche. L’assistenza è concessa dall’Unione sotto forma di prestito tramite risorse (fino ad un massimo di 100 miliardi per tutti gli Stati membri) reperite direttamente dall’Unione tramite il ricorso ai mercati internazionali dei capitali. Ciò è avvenuto a condizioni particolarmente vantaggiose. Al momento, risulta che Spagna, Polonia e Italia sono ricorse a SURE.

Continuano i “Pomeriggi dell’AIGE”

I Pomeriggi dell’AIGE sono proseguiti in forma di “webinar” giovedì 28 maggio 2020, con una Tavola rotonda sul tema “Impatto dell’emergenza sul diritto europeo degli appalti pubblici”.

Il tema scelto è di grande attualità, in un momento in cui tutti sollecitano una rapida spinta alla ripresa dell’economia ed un alleggerimento degli impacci burocratici.

In materia di appalti pubblici, che rappresentano uno dei più importanti “motori” della economia reale, si è acceso il dibattito sul ricorso a procedure veloci di aggiudicazione e sulla eventuale limitazione degli effetti sospensivi e/o caducatori del relativo contenzioso: dibattito nel quale vengono spesso evocati (a torto o a ragione) principi derivanti dalla normativa e dalla giurisprudenza europea.

Dopo un saluto del Presidente, Prof. Paolo De Caterini, ed una ampia introduzione del tema da parte del moderatore, l’Avvocato dello Stato Paolo Gentili, si sono susseguite, in due “tornate”, le esposizioni dei  Professori Roberto Baratta, Fabio Francario ed Aristide Police. Nel corso della seconda “tornata”, si è inserito l’intervento dal pubbblico (molto numeroso) del Prof. Vincenzo Caputi Iambrenghi.

 

 

 

 

 

 

Dalla Corte di Giustizia

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Rinviato al  12 maggio 2021 il XXIX Convegno FIDE, che avrebbe dovuto svolgersi a L'Aia dal 20 al 23 maggio 2020. Gli argomenti prescelti per il dibattito sono i seguenti: Argomento 1: I tribunali nazionali e l'applicazione della legislazione dell'UE - il ruolo...
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