Il 5 maggio 2020, 23 Stati membri hanno firmato un accordo per la risoluzione dei trattati bilaterali di investimento all’interno dell’UE:

L’accordo di risoluzione attua la sentenza della Corte di giustizia europea del marzo 2018 (caso Acmea), nella quale la Corte aveva riscontrato che le clausole di arbitrato tra investitore e stato nei trattati bilaterali di investimento intra-UE sono incompatibili con i trattati dell’UE.

Firmatari dell’accordo sono Belgio, Bulgaria, Croazia, Repubblica di Cipro, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Romania, Slovacchia, Slovenia e Spagna.

L’accordo è soggetto a ratifica, approvazione o accettazione ed entra in vigore 30 giorni di calendario dalla data in cui il Segretario Generale del Consiglio dell’Unione Europea riceve il secondo strumento di ratifica, approvazione o accettazione.

Per leggere il testo dell’Accordo, accedere al seguente link:  EU Member States sign an agreement for the termination of intra-EU bilateral investment treaties